Nonostante la crisi il comparto del termale e del benessere registra una crescita

Lucca, 1 Marzo 2010 - I dati relativi al 2008, nonostante il turismo in generale e gli alberghi in particolare registrino una situazione difficile, evidenziano per le terme una crescita di occupati, ricavi e clienti. Il fatturato delle terme (per tutte le componenti afferenti a cure e benessere) è cresciuto tra il 2 e il 2,5%, per un totale di oltre 800 milioni. Aumenta l’occupazione: crescono i lavoratori stagionali e aumenta anche il numero dei dipendenti per azienda.

Per quanto riguarda i dati della Toscana, il settore benessere sostiene il settore termalismo, in cui la componente tradizionale fa segnare un arretramento. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Mercury in collaborazione con Unioncamere Toscana presso 21 stabilimenti della regione. Nel 2008 il fatturato complessivo del termale e del benessere ha fatto segnare un +0,1%, con un una riduzione del 3,2% del fatturato termale tradizionale e una crescita del 7,7% del fatturato benessere. Mentre perdura una certa disaffezione della clientela verso le cure termali tradizionali, emerge una proposta di prestazioni (bagno, massaggi e altre cure) che risente molto meno della crisi.

In conclusione, nel mercato termale e del benessere pare esistere una domanda che, crisi o no, avverte le terme toscane come un punto di riferimento irrinunciabile per la cura del corpo, l’estetica ed il wellness nel suo complesso.

L’appuntamento è per il 2010 con la seconda edizione di Italia Terme & Benessere dal 26 al 28 novembre.